“NON MANGI CARNE? E COL FERRO E LE PROTEINE COME FAI??”

Prendo spunto da avvenimenti recenti, nonché dalle ultime analisi del sangue che ho fatto, per trarre delle considerazioni di più ampio respiro e portare l’attenzione su un argomento tanto discusso quanto tristemente confusionario, data la sua costante disinformazione, e cioè l’ALIMENTAZIONE e l’assunzione o meno di CARNE (leggete fino in fondo prima di mettere al rogo vegetariani e vegani per partito preso). 

Partendo dal principio, le mie analisi hanno da sempre evidenziato il cosiddetto ferro basso, essendo portatrice sana di beta-talassemia (anemia mediterranea), e ho sempre dovuto assumere degli integratori a base di ferro, senza mai ottenere risultati sostanziali, ma per tenere quantomeno a bada l’anemia. 

A causa della MICI (malattia infiammatoria intestinale cronica) diagnosticata nel 2018, ho poi dovuto smettere di mangiare carne rossa, poiché mi portava ad avere crampi poco piacevoli per diverse ore a seguito della mal digestione di questa e altri cibi.

Riscontrando poi una leggera differenza tra le volte in cui assumevo proteine a base vegetale o al più il pesce, e quelle in cui mangiavo invece pollo o tacchino, a inizio 2020 ho voluto fare un’ulteriore variazione alimentare ed eliminare anche la carne bianca e i pochi salumi che mangiavo (fesa di tacchino e bresaola), concedendomi quindi “solo” pesce e uova che so per certo digerire bene.

Perché le virgolette per la parola “solo”? Forse perché è opinione fin troppo diffusa che chi non mangia carne debba avere come conseguenza un deficit di ferro e proteine. Ebbene, dati alla mano, a un anno dall’abolizione totale di carne dal mio piano alimentare, le mie analisi evidenziano dei valori di ferro, ferritina etc. storicamente mai così alti e accettabili (circostanziati ovviamente alla mia anemia), e per di più SENZA dover ricorrere a integratori a base di ferro.

Ma quindi? Come ho fatto ad assumere tutto questo ferro e proteine SOLO dagli alimenti, escludendo la carne?

Piramide vegetariana

Finalmente ecco la risposta: legumi (ceci, piselli, lenticchie, etc.) e cereali (avena, cous cous, farro, riso, quinoa, etc.). Ma non solo. Vi riporto una tabella col contenuto proteico di alimenti di uso comune che mi fornì tempo fa la mia nutrizionista, dott.ssa Federica Patrinicola, che ha colmato le mie grandi lacune a livello nutrizionale e che ringrazio per avermi dato indicazioni che stanno davvero facendo la differenza.

Tabella esplicativa contenuto proteico per alimenti di uso comune

Per me che peso 65kg, l’apporto giornaliero di proteine è di 1,2gr per X kg di peso corporeo, quindi 78gr. In una giornata quindi, potrei mangiare, in ordine sparso:

  • 150g di pane: 15g
  • 80g di pasta: 10g
  • 50g di fiocchi di avena: 6g
  • 150g di pesce: 25g
  • 150g di legumi: 10g
  • 25g di mandorle: 5g
  • 400g di verdura: 8g
  • 450g di frutta: 2g

Per un totale di 79gr di proteine, di cui il 70% di origine vegetale. Inoltre, per chi non ha troppo tempo per cucinare, è bene sapere che in 125gr di zuppa di legumi e cereali ci sono gli STESSI IDENTICI quantitativi di proteine e carboidrati presenti in 80gr di pasta + 100gr di carne

Zuppa di legumi e cerali – piatto unico

Rimarrebbe infine da rispondere alle frasi più stereotipate che si sentono ogni giorno (e che, badate bene, io stessa dicevo). 

1.Gli uomini primitivi mangiavano carne, perché non dovrei farlo anch’io?

Risposta: forse perché loro non avevano altri mezzi per il loro sostentamento? Quante frasi incominciamo con “eh, siamo nel 2020 (scusate, ‘21) e ancora non sappiamo fare/usare XXX [inserire frase di critica nei confronti di tutto ciò che appare poco evolutivo e retrogrado]”? Ebbene, abbiamo i mezzi per apportare al nostro fabbisogno alimentare tutto ciò di cui necessitiamo, senza avvelenarci con carne dall’origine semi-sconosciuta e/o proveniente da allevamenti intensivi con animali che vengono imbottiti di antibiotici (un passo in avanti è stato introdurre alimenti BIO, e FORSE è già qualcosa…). 

2.Come faccio per il ferro e le proteine?

Risposta: credo di aver ampiamente risposto riportando la mia testimonianza con tanto di dati e tabelle.

CONCLUSIONI.

Diffondere certe informazioni è importante, perché purtroppo continua a esserci una totale mancanza di esse. Perché altrimenti sarebbe quasi socialmente “accettata” l’idea che il fumo o l’alcool facciano male, ma non appena qualcuno introduce l’argomento “la carne fa male” viene messo al rogo? Personalmente, nei confronti di chi mangia carne ho lo stesso atteggiamento che ho nei confronti di chi fuma e beve: ti informo e ti ricordo che fa male, ma poi sei libero di vivere come preferisci, purché ci sia consapevolezza. Io ad esempio, “mangio dolci perché MI PIACE”

  • “Fumo perché MI PIACE”.
  • “Bevo perché MI PIACE”.
  • “Mangio dolci perché MI PIACE”.
  • “Mangio carne perché MI PIACE”.

Sono tutte frasi equiparabili. Ma vi prego, non ditemi che mangiate carne perché lo facevano gli uomini primitivi o perché altrimenti sarebbe impossibile introdurre ferro e proteine

La vita è fatta di scelte e tutto si riduce a questo. Tu cosa scegli?

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